Abbiamo temuto la minaccia sbagliata: i cambiamenti climatici

Una delle lezioni chiave della pandemia di COVID-19 è che, ci siamo concentrati in modo imbarazzante su una potenziale minaccia globale, il cambiamento climatico indotto dall’uomo. Solo pochi mesi fa il parlamento Europeo ha votato per l’emergenza climatica. Abbiamo temuto però la minaccia sbagliata: i cambiamenti climatici. I pericoli sanitari sono stati ignorati, ma sbagliando e di grosso.

Il cambiamento climatico di origine antropica era il problema numero uno. Tutti i giornali ne parlavano ogni giorni. Esperti climatici o presunti tali, hanno fatto a gara per sparare le previsioni più catastrofiste, in un crescendo di futuro lugubre, che si realizzava inevitabilmente con la fine del mondo o dell’Umanità di qui ad appena 8 anni. Dovevamo morire tutti di caldo, travolti dal mare e da uno scioglimento repentino di tutti i ghiacciai, o da immani alluvioni. Nel frattempo la vera emergenza contro cui saremmo andati a sbattere entro appena pochi mesi, la pandemia, si andava sviluppando nel silenzio generale.

In realtà c’erano stati sì, esperti a livello mondiale, che avevano avvertito del possibile ed imminente pericolo di una pandemia virale, ma nessuno li ha ascoltati. Non li hanno ascoltati i governi dei paesi occidentali, che avrebbero dovuto potenziare per tempo il sistema sanitario e, nel caso degli Stati Uniti, renderlo gratuito. In Italia bisognava evitare gli eccessi di privatizzazioni del sistema sanitario, in nome della spending review e dell’austerità, imposta da uno spregiudicato sistema neoliberista pan-europeo.

“I nostri leader politici hanno minimizzato la minaccia sanitaria a favore di quella climatica”

I nostri leader politici hanno da tempo ignorato, o per meglio dire “minimizzato” la minaccia sanitaria, depredando la funzionalità e l’efficienza dei nostri ospedali. Vi pare accettabile che in un paese, come l’Italia, occidentale e “ricco”, l’attesa media al pronto soccorso sia di ore (mi è capitato personalmente), o che per una visita specialistica si debba attendere mesi. Oppure che appena dopo un intervento chirurgico si venga spediti a casa ?

Ora il mondo è travolto da questa emergenza coronavirus. Il sistema sanitario nazionale si trova inadeguato di fronte allo tsunami di persone che chiedono cure immediate ad un personale medico, eroico per umanità, ma inadeguato per numero e per mezzi.

Dove sono finiti i sostenitori di Greta?

Dove sono finiti i sostenitori di Greta? Dove i tanti Fridays For Future che hanno spaventato il mondo occidentale? E’ imbarazzante come abbiano sbagliato emergenza!

Ci dicevano che entro pochi anni l’Umanità sarebbe stata spazzata via da eventi climatici spaventosi. Oggi invece la paura fatta di virus, è concreta ed ha i nomi di tante persone che abbiamo conosciuto e che non ci sono più. Non li ha ammazzati il caldo eccessivo e nemmeno immani alluvioni che loro avevano dato per certo. Li ha spazzati via il coronavirus, e che non si azzardino a cercare inutili e patetiche correlazioni tra questo e i cambiamenti climatici. In realtà ci stanno già provando

L’aspetto poi, ancora poco indagato, è quello della crisi economica che si profila ben alta già sull’orizzonte. Una crisi di tale portata facilmente cambierà radicalmente il nostro modo di vivere. Stiamo andando incontro ad un periodo di diffusa povertà e scarsità di risorse. Non sono nemmeno tanto sicuro che le misure “green” elaborate con tanta enfasi negli ultimi mesi, sia dalla governance europea che da quella statunitense, possano essere mantenute. Più probabilmente cadranno nel dimenticatoio, indirizzando, si spera, tutte le risorse economiche verso la sopravvivenza economica delle persone.

Ma siccome il climatismo odia l’Umanità in quanto tale, i suoi seguaci sono capaci perfino di celebrare l’aria forse più pulita, per effetto della riduzione delle attività economiche a causa della pandemia. Troppi auspicano, a parole, la sparizione del genere umano sul nostro pianeta. Molti pensano in modo del tutto masochistico, che noi siamo l’organismo patogeno che sta infettato la “dea madre terra” . Quindi sarebbe giusto che lei ci stesse scrollando di dosso.

In realtà non riescono a comprendere che la terra non ha anima ed è semmai più matrigna che madre. I disastri ci sono sempre stati, le alluvioni, il troppo caldo o il freddo, così come, ahimè le pandemie. Ma solo queste ultime hanno segnato profondamente la storia dell’Umanità. Il COVID-19, a voler ben vedere, è però la prima nella quale l’Uomo ha messo in campo conoscenze e mezzi per evitare una strage di proporzioni ben maggiori. Allo stesso modo il genere umano ha oggi la capacità e la coscienza di dover prendersi cura dell’ambiente in cui vive, non per terrore di chissà che, ma per semplice senso di responsabilità verso la “casa” in cui vive.

Fusto Cavalli

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