Buone notizie dall’atmosfera: la CO₂ è naturale

Siamo arrivati a fine aprile e il massimo annuale di concentrazione di CO₂ in atmosfera è oramai prossimo. Normalmente arriva attorno alla seconda settimana di maggio. Quest’anno, in particolare, è molto interessante perché le aspettative erano per un calo di questo gas, dato dalla significativa riduzione delle emissioni a livello globale, a causa della pandemia COVID19. Ma le previsioni non si sono realizzate: la CO₂ è cresciuta indifferente ai drammi umani. I dati non lasciano spazio a dubbi: fonte Noaa

Mauna Loa Hawaij CO₂

Marzo 2020:    414,50 ppm

Marzo 2019:    411,97 ppm

Trend giornaliero della CO2 rilevata nei principali laboratori

Ma ancor più, risulta che i dati delle prime settimane di aprile hanno già superato, a pari data, le concentrazioni dello scorso anno. E non è finita qui, si pensi che il livello attuale di CO₂ in atmosfera è già superiore a quello raggiunto al picco di maggio dello scorso anno.

E’ evidente che non c’è alcun segnale di variazione del trend, nemmeno vago, rispetto agli scorsi anni. In considerazione della diminuzione significativa delle emissioni a livello globale ad iniziare da marzo, il significato, sia pure ancora non definitivo, è clamoroso: le attività umane e industriali non hanno influenza sull’incremento della CO₂ globale.

Di conseguenza tutte le teorie dominanti, che pongono l’anidride carbonica di origine umana come unica causa dei cambiamenti climatici, ricevono un’enorme debacle. Dal lato scientifico sarebbe opportuno prendere atto di questo segnale indiscutibile e trarre la conseguenza che, ad iniziare dall’IPCC, per arrivare ai tanti movimenti tipo Friday For Future, ci hanno terrorizzato da anni, raccontandoci una storia completamente falsa.

A questo punto non rimane che supporre che l’anidride carbonica sia del tutto naturale e, come sostengono alcune ricerche ignorate dai più, aumenta con l’aumentare della temperatura. Quindi si è scambiata la causa con un effetto. Dal punto di vista scientifico è un errore piuttosto grossolano, spiegabile solo da un approccio politico e preconcetto, che poco ha a che fare con la vera scienza.

L’altra conseguenza logica di questo risultato solo apparentemente sorprendente è che, se il trend di concentrazione della CO₂ è naturale, e dato che questo gas è indicato come la principale causa dell’aumento della temperatura globale, quindi le variazioni climatiche tutte , sono solo di origine naturale. Con buona pace di tanti personaggi che hanno perfino lucrato raccontandoci fandonie, criminalizzando un gas presente solo per lo 0,004% nell’aria e che per fortuna c’è, perché è fondamentale per la crescita delle piante (fotosintesi clorofilliana).

In epoca di tragica pandemia come quella attuale, questa non può che essere una buona notizia. Ci voleva!

Fausto Cavalli

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